MBG Project
MBG Project
MBG Project
MBG Project

FOTOVOLTAICO IN CONDOMINIO SI PUò FARE SENZA AUTORIZZAZIONE ASSEMBLEA?                       SI PUO' FARE!
 
È possibile per un singolo condomino installare sul tetto condominiale un impianto fotovoltaico a servizio della propria abitazione?
                                     La risposta è SI!

La riforma del condominio del 2012 (legge n. 220/2012) ha introdotto importanti novità per quanto riguarda le innovazioni, tra le quali è compresa l’installazione di impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabile.

Già prima dell’introduzione della riforma, in tema di condominio negli edifici e più in particolare di utilizzazione a fini individuali delle parti comuni esisteva già una norma, l'art. 1102, primo comma, c.c., che recita:

 

Ciascun coinquilino può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa.

 

In sostanza si afferma che è possibile utilizzare la cosa comune, in questo caso il tetto dell’edificio condominiale, purché venga garantito in futuro l’uso paritario anche agli altri condomini, ovvero purché si lasci il medesimo spazio anche agli altri per poter realizzare in futuro il loro impianto.

A seguito della riforma 220/2012 è stato introdotto il nuovo articolo l'art. 1122-bis specificamente dedicato a questa particolare tipologia d'uso delle PARTI COMUNI.
Il secondo comma dell'art. 1122-bis c.c. recita:

 

È consentita l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell'interessato e cosa molto importante senza alcun intervento dell'assemblea.

 

 

 

 

 

Accumulo per fotovoltaico ultima generazione, Lunga vita utile con una garanzia di 10 anni e una vita utile di 10.000 cicli di ricarica (pari ad oltre 20 anni), puoi assicurarti cosi energia pulita per molti anni a venire.
 
Sicura

All'interno esclusivamente batterie al litio ferro fosfato della SONY - la più sicura ed avanzata tecnologia disponibile sul mercato.
 
Conveniente

Con l'utilizzo di questo nuovo Kit di batterie per fotovoltaico già connesso alla rete ed incentivato da conto energia avrete la possibilità di immagazzinare da subito la vostra energia ad un prezzo molto più conveniente e stabile nel tempo.
 
Con l'abbonamento alla Community come Società di energia elettrica, alla pari di Enel - Eni - ecc., è possibile assorbire il costo della bolletta residua per un periodo massimo equivalente di 24 mesi e per un valore annuale massimo equivalente ad un consumo residuo da rete pari a 1.500 kWh di energia al costo stimato di € 0,18/kWh considerando una potenza impegnata all'interno dell'abitazione pari a 3 kW. Nel caso in cui la potenza impegnata all'interno dell'abitazione fosse maggiore di 3kW oppure se il volume o il prezzo di acquisto dovessero differire dall'esempio riportato sopra, il valore equivalente stanziato dal fornitore per azzerare la bolletta potrebbe essere consumato prima della scadenza dei 24 mesi, in questo caso verrà fatturato al cliente l'eccesso di consumo rispetto alla soglia gratuita fornita (equivalente a 270€/anno per 2 anni). Avrai la possibilità di continuare a risparmiare anche su questa quota extra ottenendo ulteriore energia verde con una tariffa scontata del 10 % sulla quota energia rispetto ai prezzi minimi di maggior tutela pubblicati sul sito dell’Autorità.

 

 

 

 

 

 

 

Perchè installare un impianto fotovoltaico?

Quali sono le motivazioni che spingono un numero sempre crescente di famiglie e di imprese ad installare un impianto fotovoltaico? E quali sono i principali vantaggi che derivano dallo sfruttamento di questa fonte di energia?

 

Le motivazioni sia per i privati, che per le aziende della scelta di installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica pulita sono riconducibili a considerazioni di natura economica ed ambientale,

 

Il perchè economico del fotovoltaico

Dal punto di vista economico, occorre considerare che la scelta di installare un impianto fotovoltaico per soddisfare i propri consumi energetici permette un risparmio di denaro nel breve/medio periodo rispetto al tradizionale acquisto di energia in bolletta. Infatti, a fronte di un investimento iniziale, che non è più consistente quanto qualche anno fa, per mezzo dell’energia prodotta è possibile recuperare la spesa nel corso della vita produttiva dell’impianto, che si attesta attualmente attorno ai 30 anni. Nel breve/medio periodo, quindi, anche in virtù del fatto che il prezzo dell’energia ricavata da fonti fossili è plausibilmente destinato ad aumentare, investire nel solare è una scelta economicamente conveniente. Convenienza che risulta tanto maggiore quanto si è in grado di autoprodurre ed autoconsumare la propria energia. Fino a tutto il 2017 è inoltre possibile usufruire di agevolazioni fiscali sulle spese di installazione per gli impianti domestici: si tratta delle detrazioni fiscali Irpef del 50% sulle spese complessivamente sostenute. La detrazione fiscale viene spalmata in 10 rate annuali e di fatto garantisce un guadagno equiparabile agli incentivi degli anni passati. La detrazione spetta anche nel caso si ricorra al finanziamento da parte di banche o società finanziarie per l'installazione dell'impianto per la propria abitazione.

 

 

 

Le novità che aumentano il guadagno di un impianto fotovoltaico.
Quest'anno molti hanno approfittato dei nuovi accumuli, che permettono di conservare l'energia prodotta e non consumata sul momento, per poterla utilizzare ad esempio di sera.

 

 

La detrazione al 50% è ancora valida almeno fino a dicembre 2017.
Il problema dello smaltimento dei pannelli non sussiste perchè i produttori sono iscritti ad appositi consorzi per offrirti lo smaltimento gratuito ed il costo di adesione al consorzio avviene direttamente all'acquisto dei pannelli da parte del distributore-installatore.

L'aumento del valore catastale dell'immobile non riguarda i tradizionali impianti domestici.

Quanto costa un impianto chiavi in mano?
Nel 2016 la media nazionale di un impianto fotovoltaico da 3kwp costa circa 6mila euro che,  grazie alla detrazione 50%, diventano circa 3mila euro di costo effettivo (la MBG Project lo offre con uno sconto dl 25%).  Significa che l'impianto può ripagarsi da solo in circa 3 anni.

In più, i pannelli di ultima generazione offrono un rendimento di qualità per almeno 35 anni, garantendo un valido ritorno economico.

Come ricevere preventivi convenienti
Se hai già il fotovoltaico a casa e desideri aumentarne i vantaggi sfruttando le ultime tecnologie o  non hai ancora il fotovoltaico a casa, compila senza impegno il modulo informazioni.

 

 

 

 

 

 

Detrazione 50% per installazione impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2016

 

Articolo aggiornato al 08/01/2016 in seguito alla legge di stabilità 2016, alle precedenti del 2015 e 2014 e al precedente Decreto-legge per le misure energetiche nell’edilizia, approvato venerdì 31/05/13 dal Governo

La detrazione Irpef del 50% può essere applicata anche agli impianti fotovoltaici
. A chiarirlo è stata l'Agenzia delle entrate, precisando che l'intervento di installazione di pannelli fotovoltaici può godere del bonus per le ristrutturazioni generiche (portato dal 36 al 50%, fino al 31 dicembre 2016), ma non di quello del 55% per l'efficienza energetica.

L'ammontare massimo di spesa per il quale si può beneficiare della detrazione al 50% è di 96.000 euro.

La notizia ha un risvolto importante, soprattutto in vista della chiusura del Conto energia, che ha raggiunto il tetto di spesa cumulato annuo e bloccato gli incentivi al fotovoltaico. In realtà, secondo i calcoli dei tecnici, anche in presenza degli incentivi del Quinto conto energia, per alcune tipologie di impianti il meccanismo della detrazione fiscale può essere più conveniente. Da non sottovalutare, infine, la maggiore semplicità burocratica per la richiesta dell'agevolazione fiscale rispetto agli incentivi del Conto energia.

La detrazione, fa sapere l'Agenzia, spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese: proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie); locatari o comodatari; soci di cooperative divise e indivise; imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce; soci di società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari, alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. «Ha diritto alla detrazione – aggiunge l'ufficio stampa - anche il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento di ristrutturazione, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture».

Attenzione: per poter usufruire della detrazione 50% lo Stato richiede che il pagamento venga disposto mediante bonifico bancario per le ristrutturazioni energetiche dal quale risulti:
- la causale del versamento
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione
- la partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato
(decreto del Ministero delle Finanze n.41 del 18/02/1998, art.1, comma 3).
 

Tra le principali regole e i vari adempimenti che negli ultimi anni hanno subito
modifiche si segnala, infine:

  • l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro
    operativo di Pescara
  • l’aumento della percentuale (dal 4 all’8%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che
    banche e Poste hanno l’obbligo di operare
  • l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera
    distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
  • la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale
    sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di
    godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni
    non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica)
    dell’immobile
  • l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote
    annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la
    possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
  • l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al
    ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato
    dichiarato lo stato di emergenza.

 

Scambio sul posto: da Gse, primo acconto 2016 e conguaglio 2015

26 aprile 2016

Una breve ed utile informazione “di servizio” per chi ha un impianto fotovoltaico in scambio sul posto col Gse, praticamente quasi tutte le installazioni entro i 200 kWp di potenza (entro i 20 kw per quelle più vecchie).

Tutti coloro che hanno già installato un impianto fotovoltaico (dal 2009 in poi) e beneficiano della convenzione di scambio sul posto col Gse, ogni anno ricevono due acconti semestrali ed un conguaglio annuale a titolo di “rimborso parziale” su tutta l’energia immessa in rete grazie al proprio impianto.

gse

Entro il 15 maggio il Gse effettuerà attraverso il proprio portale, nell’area riservata, la pubblicazione del primo acconto 2016.

Entro questa data, viene pubblicata la quota sul portale, ma i bonifici effettivi saranno emessi entro il quindicesimo giorno lavorativo di giugno 2016.

Contestualmente alla pubblicazione del primo acconto 2016 il gse pubblicherà anche il conguaglio 2015, la terza “tranche” delcontributo in conto scambio 2015, che segue i due acconti già versati nello scorso anno.

Il contributo gse, come ben sappiamo, è una sorta di “compensazione parziale” tra l’energia che viene immessa in rete col proprio impianto e l’energia che viene prelevata dalla rete Enel.

Il contributo, anche questo ormai è chiaro, non ha niente a che fare con l’autoconsumo: la quota di energia autoprodotta ed autoconsumata non viene considerata ai fini dello scambio sul posto, anche se è la modalità più conveniente di utilizzo dell’impianto fotovoltaico.

Ricordiamo che il contributo gse viene erogato sotto due forme: il “contributo in conto scambio”, erogato in tre“tranche” annuali, e la liquidazione monetaria delle eventuali “eccedenze”.
 

Impianti fotovoltaici OFF – GRID sono impianti non collegati con il gestore di rete e quindi non si pagano i costi di connessione e di gestione Gse.
 
A conti fatti, installando un impianto senza scambio sul posto, si possono evitare  “spese” che sarebbero ripagate con buona parte dell’energia prodotta.
 
Infatti, visto che la domanda di connessione Enel costa almeno 242 euro, calcolando che l’energia prodotta e venduta viene pagata 0.04 €cent, i primi 6000 kwh circa  prodotti dall’impianto servirebbero per ammortizzare questa spesa.
Un impianto da 3Kwp produce mediamente 4000 Kw annui e quindi servirebbe almeno un anno e mezzo di produzione.
 
Inoltre lo scambio sul posto, costa 30 Euro/anno, cioè altri 750 kWh annui di produzione persi.
 
Cosa c’è di meglio che accumulare questa energia prodotta “inutilmente”, che servirebbe solo a coprire le spese di allaccio, e utilizzarla per poterla usare quando l’impianto è spento (di sera, di notte), ed evitare ulteriori consumi in bolletta?
 
Proponiamo quindi per impianti di piccola taglia (3kw) impianti fotovolitaici con inverter off-grid e batterie per l'accumulo

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© MBG Project - Email: info@mbgproject.com website: www.mbgproject.com Sede Operativa Corso Nazionale 304 Scafati (SA) Partita IVA: 03997520238 Fax: 0454853135 Telef: 392.5005942

E-mail